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5 Settembre 2010 |
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Differenze fra nuovo e statuto e l'attuale |
| [ 16/12/2009 ] |
| vedi Comunicati meno recenti |
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Alcune considerazioni e chiarimenti sulle principali differenze fra il nuovo statuto e l’attuale
- Alpiaz non avrà più la caratura virtuale pari a 300 mila milionesimi e quindi conterà come tutti gli altri consorziati per le sue effettive proprietà.
- Il territorio del Consorzio sarà limitato unicamente a quota 1200.
- A Montecampione, dopo l’eventuale completamento del programma edificatorio a quota 1200 (40 mila metri cubi ) della convenzione Splaza del 1989 (si legga a proposito la recente sentenza del TAR circa la residua volumetria relativa a monoproprietà, residenziale per addetti ai servizi ed edificio con destinazione uso pubblico e amministrativo) si potrà costruire solo ed esclusivamente edilizia alberghiera pena lo scioglimento del Consorzio se non vi sarà approvazione da parte dell’assemblea straordinaria.
- Il complesso Splaza compresa la multiproprietà entrerà a far parte del Consorzio.
- Il consiglio di amministrazione dopo un primo anno di transizione, in attesa che possano votare i nuovi consorziati del complesso Splaza, durerà in carica tre anni.
- Il bilancio sarà unico. ( Non esisterà più la distinzione fra spese di gestione bilancio A e non essenziali bilancio B )
- L’assemblea ordinaria è convocata ogni anno entro il 10 Gennaio e sarà validamente costituita in seconda convocazione solo al raggiungimento di 350 mila milionesimi. ( Precedentemente 500 mila milionesimi )
- L’assemblea straordinaria in seconda convocazione sarà validamente costituita solo al superamento di 600 mila milionesimi e le sue deliberazioni saranno valide solo se approvate da 550 mila milionesimi. ( precedentemente rispettivamente 750 mila e 650 mila )
- I Comuni avranno la effettiva responsabilità del loro territorio come per legge ed il Consorzio sarà esonerato dalla responsabilità per strade, fogne, frane, sgombero neve ecc.
- Tutto quanto il Consorzio gestirà (acqua, manutenzione delle aree a verde e strade interne, pulmini, spazzatura ) sarà fatto su base volontaria, dunque senza obbligo alcuno, e fino a quando i Comuni gliene confermeranno la delega; in caso di revoca anche parziale il Consorzio si scioglie.
- Si chiarirà, senza ambiguità, che il Consorzio non è un ente amministrativo territoriale e che lo stesso ha gestito il territorio per trent’anni su delega tacita dei Comuni e continuerà a gestirlo su tacita delega dei medesimi.
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